Statuto

Statuto dell’Organizzazione di Volontariato

“ODV La dispensa di Martina”

Art. 1 – Denominazione e sede

L’associazione di volontariato, denominata “ODV La dispensa di Martina” assume la forma giuridica di associazione apartitica e apolitica ed e da qualificarsi quale “Ente del Terzo Settore e Organizzazione di Volontariato”.

L’associazione ha sede legale nel Comune di Sanremo. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

Art. 2 – Statuto

L’associazione di volontariato “ODV La dispensa di Martina” è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti del D.Lgs.117/2017, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della associazione stessa.

ll presente statuto può essere modificato con deliberazione dell’assemblea straordinaria adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Le proposte di modifica allo statuto sono presentati all’Assemblea da uno degli organi od almeno un decimo degli aderenti.

Art. 3 – Scopi e finalità

L’associazione di volontariato “ODV La dispensa di Martina” non ha fini di lucro e  si avvale in modo determinante delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti; persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e umana con  l’obiettivo di assistenza alla persona e alla famiglia come nucleo fondante della società, con attività dirette e in via prevalente all’assistenza di soggetti di cittadinanza italiana.

Più specificatamente l’associazione “ODV La dispensa di Martina” opera al servizio delle persone socialmente più deboli, degli indigenti e dei bambini, contribuendo al sostentamento materiale delle persone e delle famiglie attraverso la raccolta e distribuzione di :

  • prodotti alimentari e beni di prima necessità;
  • indumenti;
  • presidi medico-sanitari;
  • materiale didattico, ecc.

L’associazione di volontariato opera nel territorio della Regione Liguria.

 

Art. 4 – Aderenti all’associazione: ammissione ed esclusione

Possono aderire all’associazione, oltre ai fondatori, tutti i cittadini italiani che ne condividono le finalità e che, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.

L’ammissione all’associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, su presentazione di un socio fondatore, dietro domanda scritta del richiedente, ratificata dall’Assemblea nella prima riunione utile. Nella domanda di ammissione il richiedente dichiara di accettare senza riserve il presente statuto.

L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

Sono previste 4 categorie di soci :

  • ordinari – sono i soci che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea;
  • volontari – sono i soci che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea e prestano la propria opera in modo personale e gratuito;
  • sostenitori – sono i soci che oltre la quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie;
  • benemeriti – sono le persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore del l’Associazione.

La qualità di associato si perde per morte, recesso volontario, esclusione o m1ancato versamento della quota per un anno.

Il socio può recedere volontariamente dall’associazione, senza oneri per lo stesso, mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. L’aderente all’associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essereescluso dall’associazione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

Art.  5 – Diritti e doveri degli aderenti

Gli aderenti hanno pari diritti, doveri e dignità.

Gli aderenti all’associazione hanno il diritto di :

  • eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • partecipare alle attività dell’associazione;
  • essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
  • essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge e previa approvazione dell’assemblea;
  •  prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali ed i registri dell’associazione con possibilità di ottenerne copia;
  • dare le dimissioni in qualsiasi momento.

Gli aderenti all’associazione hanno il dovere di :

  • rispettare il presente statuto e le deliberazioni dell’assemblea;
  • svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
  • versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito dall’assemblea;
  • effettuare le prestazioni in modo personale, spontaneo a titolo gratuito e che non possono essere retribuite neppure indirettamente dal beneficiario.

La quota sociale è annuale, non rimborsabile anche in caso di recesso od esclusione, è intrasmissibile e non rivalutabile.

 

Art. 6 – Organi sociali

Gli organi sociali dell’associazione sono:

  • Assemblea dei soci;
  • Consiglio direttivo;
  • Presidente;

Tutte le cariche sociali sono gratuite, hanno per la durata di anni 3 e possono essere riconfermate.

Le eventuali sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

 

Art. 7 – Assemblea

L’assemblea è composta da tutti i soci dell’associazione ed è l’organo sovrano.

L assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.

Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. Nel caso in cui i soci dell’associazione superino le trenta unità, saranno ammesse tre deleghe per ciascun aderente. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.

Hanno diritto al voto in assemblea gli aderenti che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima della stessa.

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.

La convocazione avviene mediante comunicazione scritta (anche tramite posta elettronica), contenente la data e l’ora di prima e di seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione. La seconda  convocazione deve essere convocata dal giorno successivo alla prima.

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.

Le deliberazioni dell’assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per:

  • le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto per le quali è sempre necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati e la presenza di almeno tre quarti degli stessi;
  • per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo per la quale è sempre necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Le competenze dell’Assemblea sono :

  • approvare la relazione di attività annuale ed il bilancio consuntivo;
  • approvare il programma ed il bilancio preventivo;
  • fissare l’importo della quota sociale annuale;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • eleggere e revocare gli organi sociali (Presidente e Consiglio Direttivo);
  • deliberare l’esclusione dei soci;
  • deliberare sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;
  • deliberare sullo scioglimento dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo;
  • deliberare la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;
  • delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
  • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono custodite a cura del Presidente.

 

Art. 8 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

Il Presidente dell’associazione è il presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti il Consiglio.

Il Consiglio direttivo è formato da un numero dispari di tre componenti, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 3 e sono rieleggibili. Nel caso in cui i soci dell’associazione superino le venti unità, il Consiglio direttivo sarà formato da un numero dispari di cinque componenti.

Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il Consiglio direttivo è composto da soli tre membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

Il consiglio direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni sei mesi o quando ne faccia richiesta un componente del Consiglio stesso. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.

Le competenze del consiglio direttivo sono :

. determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendo e coordinando l’attività;

. sottoporre all’approvazione dell’assemblea il bilancio preventivo entro il mese di marzo unitamente al rendiconto consuntivo dell’anno precedente;

. accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;

. deliberare in merito al venir meno della qualifica di aderente;

. Ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del consiglio adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza;

Le deliberazioni del Consiglio sono custodite a cura del Presidente.

 

Art. 9 – Il Presidente

Il Presidente è eletto dall’assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.

Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno e svolge i compiti di natura amministrativa e organizzativa.

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea, con la maggioranza dei presenti.

Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo presidente e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta. Il presidente è responsabile della custodia e conservazione dei verbali, dei libri, dei bilanci e della documentazione contabile dell’associazione e dei verbali degli organi di cui al presente statuto. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sua funzioni.

 

Art. 10 – Integrazione del Consiglio Direttivo e sostituzione del Presidente

In caso di cessazione della carica o dimissioni di uno dei suoi componenti, il Consiglio direttivo provvede alla  relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile fare ricorso a tale modalità, il Consiglio provvede alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’Assemblea dei soci aderenti, convocata entro tre mesi.

In caso di cessazione della carica o dimissioni del Presidente, questi è sostituito del Vicepresidente sino alla convocazione della prima assemblea che provvederà alla nomina del nuovo Presidente.

Art. 11 – Patrimonio beni e risorse economiche

L’ associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione;
  • quote associative e contributi degli aderenti;
  • contributi dei simpatizzanti;
  • contributi di privati;
  • contributi dello stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali da inserire in una apposita voce di bilancio.

È fatto obbligo agli organi  sociali di provvedere e vigilare sulla conservazione e mantenimento del Patrimonio.

 

                                              Art. 12 – Divieto di distribuzione degli utili

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

 

                                              Art. 13 – Attività economiche marginali

Se consentito dalle disposizioni di legge vigenti l’associazione può, eventualmente ed esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali.

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’associazione. L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’associazione e con i principi del D.Lgs. 117/2017.

 

Art. 14 – Bilancio

Ogni anno sono redatti, a cura del consiglio direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’assemblea, che gli approva a norma di legge entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voce analitiche.

Il bilancio è composto dal rendiconto economico e dalla situazione patrimoniale ed è costruito sulla base dei principi di trasparenza ed efficacia. ll rendiconto economico contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.

Il bilancio coincide con l’anno solare.

Il bilancio preventivo e lo strumento di programmazione economica e sociale dell’organizzazione.

  

Art. 15 – Personale retribuito

L’associazione di volontariato può avvalersi di personale retribuito.

 

  Art. 16 – Responsabilità ed assicurazione dei volontari

Gli aderenti che prestano attività di volontariato sono assicurati ai sensi di Legge.

  

Art. 17 –  Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’associazione è proposta dal consiglio direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall’assemblea convocata con specifico ordine del giorno.

I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni dell’assemblea, o secondo le disposizioni di legge.

  

Art. 18 – Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.