Chi siamo

La dispensa di martina nasce dopo un’esperienza maturata per circa un anno in seno ad un’altra associazione, la Custodes Terrae con sede a Savona. In questi mesi abbiamo avuto modo di entrare in diretto contatto con la realtà della provincia di Imperia, simile purtroppo a quella di molte altre zone del paese: sono numerose le famiglie in difficoltà economiche dovute alla perdita del lavoro, per chiusura di aziende della PMI, o perché la malattia le ha rese inabili al lavoro, tante sono le persone sole. Molti di loro ricorrono all’aiuto dei servizi sociali della loro città, aiuti molto spesso insufficienti a causa del numero sempre crescente di persone che vi ricorrono, italiani e non.

Non ne facciamo un discorso di disparità di trattamento ma proprio di impossibilità a provvedere materialmente al fabbisogno di tutti. Spesso i s,s, si devono scontrare con problemi di vincoli di bilancio o con burocrazia che  invece di agevolare e semplificare le cose aumenta la confusione del malcapitato che vi deve ricorrere. Ci sono poi persone, per lo più sole, che sono sfiduciate a causa di qualche rifiuto e che preferiscono non rivolgersi all’autorità competente e in alcuni casi sono costrette a vivere di espedienti se non proprio della carità di conoscenti e vicini di casa.

Da queste considerazioni e dalla necessità di poter agire con una struttura presente sul territorio  abbiamo deciso di intraprendere il percorso che ci ha portati alla creazione di questa nuova associazione. Con l’aiuto ed il sostegno di alcuni amici abbiamo creato una organizzazione che sarà prima di tutto apartitica e apolitica, non riconducibile ad alcun schieramento, al di là delle proprie idee personali.

Si tratta di una associazione senza scopo di lucro che si prefigge di aiutare, anche se pur in piccola parte, le famiglie in difficoltà. L’impegno principale dell’associazione è rivolto alla raccolta di beni di prima necessita, non deperibili, presso i supermercati della zona, provvedendo alla successiva distribuzione di quanto raccolto direttamente ai nuclei familiari o singole persone assistite.

L’altro scopo che ci prefiggiamo è quello di sensibilizzare le persone sulla situazione, invitarle a non voltare il capo dall’altra parte come a volte fanno con noi quando chiediamo un aiuto in un supermercato. Studieremo quindi il modo di raggiungere le fasce più giovani in modo che, almeno alcuni di loro, non crescano col paraocchi. Tanti sono i giovani che prestano la loro opera nella croce rossa e affini, altri che rivolgono la loro attenzione al mondo animale ma non sono in numero sufficiente: su questo aspetto vogliamo lavorare in futuro, avvalendoci possibilmente dell’aiuto di docenti ed insegnanti.